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Il vino e la storia

La sua origine risale intorno all'anno 1000, quando probabilmente fu fondata dai Conti Guidi, con la classica struttura del piccolo borgo medioevale fortificato. E' però difficile avere la certezza di chi edificò Starda, anche perché nella zona oltre ai Guidi gravitavano altre due potenti famiglie: gli Umbertini e i Tarlati.

Con la sua funzione mercantile, Starda si trovava sulla direttrice che da Arezzo passava per Montevarchi. E’ proprio per questa sua posizione strategica che Starda non ebbe mai pace e fu a lungo contesa tra Firenze e Siena nel corso delle numerose guerre tra le due città.

Incroci familiari, battaglie tra gli uni e gli altri, passaggi a volte a Siena a volte ad Arezzo, rendevano i confini molto labili.

Le terre più a nord come la stessa Starda rimasero piccoli borghi, in parte fortificati, senza però una elevata capacità difensiva, utilizzati soprattutto come luoghi di sosta per quei viaggiatori che dalla valle dell'Arno raggiungevano Mercatale di Gaiole, con la sua piazza a forma di cono adatta all'esposizione delle merci.

Dal Trecento circa il territorio visse un'epoca di degrado e di abbandono perché assunse una minore importanza commerciale rispetto alla zona del Valdarno e Montevarchi. Nel tempo vi fu una concentrazione di proprietà tra due famiglie non nobili ma di fabbri e contadini: i Toti e i Romanelli.

Erano secoli in cui la vita scorreva più o meno sempre uguale e i ritmi erano scanditi naturalmente dal susseguirsi delle stagioni. Epoche in cui i tempi della campagna erano segnati dalle celebrazioni religiose, le vere tappe dell'esistenza ed anche le poche possibilità di uscire dalla routine del lavoro contadino.

Nel 1941, per vie di successioni, il borgo Starda passò in mano alla famiglia Malaspina Santarelli, nobile famiglia che acquistò la maggior parte dei terreni e delle case dando vita alla fattoria con i suoi possedimenti. Il perché Starda sia tutt'ora un luogo isolato e nascosto lo si deve all’odierna splendida via che va diretta a Monteluco, fu una deviazione costruita negli anni Sessanta, che però tagliò fuori dalla comunicazione diretta il borgo, togliendo quel ruolo di luogo di passo e sosta che gli era stato assegnato nei secoli. L'abbandono della campagna nell'epoca del dopoguerra ha completato l'opera di isolamento rendendo sempre più urgente un azione di recupero. Attualmente del vecchio castello rimangono solo i sotterranei e quasi tutto il borgo ha subito una lunga opera di restauro: ecco com'è nata la Fattoria Castello di Starda, struttura agrituristica la cui ristrutturazione è stata realizzata mantenendo al massimo le caratteristiche originali.

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info@castellodistarda.it

Distanze

per Firenze Km 61,9
per Siena Km 38,8
per Arezzo Km 42,6
per Montevarchi Km 14,3
per Radda Km 21,5
per Castelnuovo Berardenga Km 18,3

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